Incontro pubblico a Primiero: come aderire alla CER
Una serata aperta a cittadini e imprese per capire come funziona la comunità energetica e come si entra, con o senza un impianto fotovoltaico.
Grande interesse, giovedì sera, per l'incontro pubblico organizzato presso la Sala Negrelli della Comunità di Primiero. Cittadini, titolari di piccole imprese e amministratori hanno riempito le sedie per ascoltare, in parole semplici, che cos'è davvero una comunità energetica rinnovabile e perché conviene farne parte.
Daniele Gubert, presidente dell'Associazione Verd&Blu, ha raccontato l'idea originaria, nata dalla necessità di scaldare attraverso la pompa di calore un edificio ristrutturato nel fondovalle, non connesso alla rete di teleriscaldamento. Mancando nel sito il sole per più mesi l'anno, l'energia necessaria si sarebbe potuta produrre sui tetti di altre abitazioni a Km di distanza.
Pensavo servisse chissà che impianto. Invece ho scoperto che posso entrare subito, così come sono.
— Una partecipante alla serataLe domande più frequenti
Molti interventi dal pubblico hanno riguardato i costi: aderire è semplice e non comporta alcuna modifica al contratto di fornitura, che resta con il proprio venditore di fiducia. Altri hanno chiesto come vengono distribuiti i benefici: l'incentivo riconosciuto sull'energia condivisa confluisce in un fondo comune, gestito secondo i criteri stabiliti dal regolamento.
È stato ribadito lo spirito della CER Verd&blu: raccogliere e diffondere opportunità, fare sistema a favore della comunità, non vendere consulenze o infrastrutture.
Spazio anche al tema degli impianti: chi desidera diventare produttore può installare il fotovoltaico sul proprio tetto e immettere in rete l'energia in eccesso, beneficiando sia dell'autoconsumo sia della condivisione.
Gli incentivi in campo
Filippo Segata, Chief operating officer di Alpinvision srl, ha infine illustrato l'occasione del contributo PNRR a fondo perduto del 40% sugli investimenti in impianti fotovoltaici nei piccoli comuni.


